Arresto Cardiaco

Pubblicato : 12/12/2019 12:05:53
Categorie : News

Arresto Cardiaco

Che cos'è l’arresto cardiaco improvviso

L'arresto cardiaco improvviso (SCA) è un tema molto importante per Lifeguard – La Compagnia del Mare. I nostri bagnini di salvataggio sono abilitati alla rianimazione cardio polmonare e all’uso del defibrillatore grazie ad un’adeguata preparazione da parte dei nostri formatori.

L’arresto cardiaco improvviso è causato da un’anomalia del sistema elettrico cardiaco che impedisce al cuore di battere correttamente. Durante l’arresto cardiaco improvviso (SCA), i ventricoli vibrano causando un fenomeno noto come fibrillazione ventricolare, durante il quale i ventricoli non si contraggono in maniera efficace. Il cuore fibrilla e il ritmo non è più regolare. Il flusso di sangue al cervello è ridotto al punto che la persona perde coscienza e collassa. Senza un intervento immediato il paziente di solito muore.

L’arresto Cardiaco Improvviso (SCA) è una delle principali cause di morte. In Italia colpisce oltre 60.000 individui all’anno (IRC), mentre in Europa le vittime di arresto cardiaco sono circa 400.000 (ERC). In base al Framingham Heart Study il rischio di essere colpiti da arresto cardiaco è tre volte maggiore negli uomini (12,3%) rispetto alle donne (4,2%). Tuttavia questa differenza di genere scompare dopo gli 85 anni di età.

Fattori di rischio

  • Abuso di alcool
  • Diabete
  • Predisposizione genetica coronaropatie
  • Fumo di sigaretta
  • Età avanzata
  • Precedente episodio di attacco di cuore
  • Vita sedentaria
  • Uso di droghe
  • Obesità

La prevenzione include non fumare, una salutare attività fisica e mantenere un mantenere un adeguato peso corporeo. Il trattamento dell'arresto cardiaco include la rianimazione cardiopolmonare (CPR) e, se è presente un ritmo defibrillabile, la defibrillazione. Un defibrillatore cardiaco impiantabile può essere posizionato per ridurre la possibilità di morte per recidiva.

Può colpire qualsiasi individuo

Non ci sono segnali d’allarme legati all’arresto cardiaco improvviso. Spesso colpisce coloro che hanno già avuto in precedenza episodi di SCA, attacchi cardiaci o insufficienza cardiaca, ma può colpire anche quei soggetti che non hanno mai avuto problemi cardiaci. Il trattamento comprende:

  • RCP per mantenere il flusso di sangue ossigenato al corpo e al cervello 
  • Defibrillazione per ripristinare il normale ritmo cardiaco

Ogni minuto che passa è importante 

Il soccorso medico deve intervenire tempestivamente dopo il collasso della vittima, per ogni minuto che passa la percentuale di sopravvivenza si riduce del 10%. La vittima di un arresto cardiaco improvviso (SCA) è di solito una persona di mezza età o un anziano, anche se alcune vittime possono avere una trentina o una quarantina d’anni. Più del 70% degli episodi di SCA si verificano in casa, questo è il motivo per cui i DAE a casa danno la possibilità di salvare la vita di innumerevoli persone care colpite da arresto cardiaco.

Catena della sopravvivenza

Nel 1991, l'American Heart Association (AHA) ha pubblicato "Come migliorare i risultati di sopravvivenza da arresto cardiaco improvviso:Il concetto della Catena della Sopravvivenza" Questo documento suggerisce che tutti dovrebbero adottare il principio della defibrillazione precoce e che tutto il personale previsto per effettuare una RCP di base, come dovere professionale, dovrebbe avere un DAE ed essere addestrato per saperlo usare. Da allora, l'AHA ha dichiarato che gli operatori sanitari che devono soccorrere una persona colpita da arresto cardiaco dovrebbero avere un defibrillatore disponibile immediatamente o entro 1 o 2 minuti.

Gli anelli della catena della sopravvivenza

La catena della sopravvivenza dell’AHA descrive le azioni fondamentali necessarie per il trattamento di emergenza in caso di pericolo di vita, compreso l'attacco cardiaco, l’arresto cardiaco, l’ictus, l’ostruzione delle vie aeree per corpo estraneo. Gli anelli di questa Catena della Sopravvivenza includono:

  1.  Immediato riconoscimento dell'arresto cardiaco e attivazione del sistema di risposta alle emergenze
  2.  RCP precoce con particolare attenzione alle compressioni toraciche
  3.  Defibrillazione precoce per trattare l’arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare; e
  4.  Supporto vitale avanzato (ALS, Advanced Life Support).

Il primo anello, Immediato riconoscimento dell'arresto cardiaco e attivazione del sistema di risposta alle emergenze include il riconoscimento precoce dell'emergenza cardiaca e la notifica tempestiva al personale di soccorso tramite il 118 (o altro numero di emergenza.

Il secondo anello, RCP precoce, è un insieme di azioni che il soccorritore esegue in sequenza per la rianimazione cardiopolmonare di base: vie aeree, respirazione e circolazione.

Il terzo anello Defibrillazione precoce, è l’erogazione di una scarica elettrica al cuore per riportarlo da una situazione di fibrillazione ventricolare ad un ritmo cardiaco normale.

Il quarto anello, Supporto vitale avanzato riguarda la risposta del personale di soccorso avanzato extra-ospedaliero appositamente formato (personale sanitario) che può intervenire sul paziente e provvedere alla somministrazione di farmaci, alla ventilazione, ed eseguire altri interventi e protocolli prima che il paziente sia portato in una struttura sanitaria adeguata.

Tuttavia, affinché il paziente abbia la possibilità di sopravvivere ad un arresto cardiaco extraospedaliero, si deve provvedere alla RCP e alla defibrillazione precoce entro i primi 4 minuti successivi all’ arresto cardiaco (l'American Heart Association raccomanda 3 minuti), mentre i soccorritori del soccorso avanzato (ALS) devono intervenire entro 8 minuti successivi all'arresto.

Il defibrillatore

Il defibrillatore è il dispositivo elettronico che, grazie alla sua capacità di generare specifiche scariche elettriche, permette di eseguire la cosiddetta defibrillazione elettrica.
La defibrillazione elettrica è la procedura medica, talvolta dal valore salva-vita, che consente il ripristino del normale ritmo cardiaco negli individui con un cuore affetto da aritmia, ossia da un'alterazione del ritmo sinusale.

Come funziona il defibrillatore

 Il defibrillatore è uno strumento, a batteria o collegabile a una presa di corrente, studiato per generare delle precise scariche elettriche e trasmetterle a un individuo attraverso due piastre metalliche (o elettrodi o paddles).

L'applicazione delle due piastre elettriche può avvenire in diversi punti del busto:

  • Una appena sotto la spalla (sottoclavicola destra) e una appena sotto l'ascella sinistra (ascellare media sinistra). Queste due posizioni sono le più frequenti.
  • Una al centro del petto, tra le due mammelle, e una sulla schiena, esattamente all'opposto della piastra sul petto.
  • Una appena sotto l'ascella destra e una appena sotto l'ascella sinistra (biascellare destra e sinistra).

Secondo una definizione alquanto specialistica, il defibrillatore è "lo strumento in grado di depolarizzare le pareti muscolari del cuore (cioè il miocardio), ristabilendo il normale ritmo cardiaco imposto dal nodo seno atriale".

La defibrillazione - ZOLL

ZOLL offre defibrillatori molto avanzati e DAE per migliorare i risultati di sopravvivenza in seguito ad un arresto cardiaco improvviso.

Perchè è importante la defibrillazione

La defibrillazione precoce e la RCP sono due componenti fondamentali nel trattamento dell’arresto cardiaco improvviso. Un intervento immediato e una RCP di buona qualità sono essenziali per il miglioramento dei risultati. Tutti i defibrillatori manuali ZOLL e i defibrillatori automatici esterni sono dotati di Tecnologia Real CPR Help, che fornisce assistenza in tempo reale e un feedback della RCP sulla frequenza e la profondità delle compressioni toraciche. Un sistema operativo comune sui defibrillatori manuali ZOLL assicura una transizione facile da prodotto a prodotto.

Una modalità DAE sul monitor defibrillatore R Series di ZOLL assiste gli operatori del soccorso base (BLS) nell’applicazione degli elettrodi e nell’erogazione della scarica, in attesa dell’arrivo della squadra degli operatori del soccorso avanzato (ALS).

Come funzionano i defibrillatori ZOLL

La comunità scientifica e i produttori di defibrillatori sono tutti d'accordo: la corrente defibrilla il cuore e aiuta a ripristinare il ritmo sinusale normale. L'obiettivo della scarica di defibrillazione è quello di fornire la quantità di corrente adeguata al momento giusto.

Tutti i defibrillatori e i DAE di ZOLL sono dotati della tecnologia Rettilinea Bifasica - l'unica forma d'onda bifasica che ha riportato risultati clinici migliori rispetto alle forme d'onda monofasiche in caso di:

  • cardioversione 
  • defibrillazione in pazienti ad alta impedenza
  • defibrillazione in ambiente extra-ospedaliero ACLS*

A 200J, l’onda rettilinea bifasica di ZOLL eroga più corrente media per i pazienti ad alta impedenza di qualsiasi altra forma d'onda bifasica - anche quelle che hanno impostazioni di energia più alta.

La defibrillazione pediatrica

ZOLL ha sviluppato un algoritmo di analisi dedicato alle aritmie pediatriche in grado di distinguere ritmi pediatrici defibrillabili da quelli non defibrillabili. Questo algoritmo rileva se sono collegati elettrodi pediatrici o per adulti e regola automaticamente l'elaborazione di analisi dell'aritmia per un bambino. Questo algoritmo esclusivo è disponibile nei defibrillatori AED Plus e AED Pro e R Series di ZOLL.

                      

Il dispositivo può rilevare quando sono collegati gli elettrodi pediatrici e passare da un algoritmo di analisi ECG per adulti a quello pediatrico. Gli elettrodi Pedi-padz. Il sono stati progettati appositamente per l'utilizzo con AED Plus e AED Pro, mentre gli elettrodi OneStep™ Pediatric funzionano con il monitor defibrillatore R Series per abbassare automaticamente l’impostazione dell’energia a 50J, impedendo un’eventuale eccesso di energia durante la defibrillazione.

Perché Lifeguard - La Compagnia del Mare ha scelto ZOLL?

  • E’ un’azienda all’avanguardia in quanto offre costantemente defibrillatori sempre più innovati;
  • Facile da usare, facile da gestire e facile da mantenere: grazie agli elettrodi CPR-D-padz monopezzo di ZOLL, il posizionamento è davvero molto semplice. Inoltre, ogni elettrodo include un kit di primo soccorso che contiene accessori fondamentali come forbici e guanti.
  • Tecnologicamente avanzato in quanto supporta in tempo reale le manovre di rianimazione dando un feedback immediato al soccorritore;
  • i costi di manutenzione del dispositivo sono molto bassi;
  • è un defibrillatore robusto resistente all'acqua e alla polvere;
  • se non si utilizza il DAE, basta sostituire le batterie e le piastre una volta ogni 5 anni: le batterie Duracell usate dallo Zoll sono le stesse usate da varie macchine fotografiche e sono quindi liberamente disponibili sul mercato.

Per maggiori info clicca qui https://www.lacompagniadelmareitalia.com/mezzi-ed-attrezzature/79-defibrillatore-zoll.html

Il bagnino di salvataggio

Se questi eventi improvvisi si verificano in spiaggia, il bagnante può allertare immediatamente il bagnino di salvataggio più vicino in quanto in grado di effettuare tale manovra; in genere è riconoscibile da una divisa, pantaloncino e canotta o maglia rossa con scritto salvataggio o assistente bagnanti.

Il Bagnino di Salvataggio è abilitato alla rianimazione cardio polmonare e all’uso del defibrillatore (BLS-D). Per far in modo che i bagnini della Lifeguard – La Compagnia del Mare siano sempre costantemente aggiornati, ogni due anni vengono effettuati dei retraining con il conseguente rilascio del Tesserino BLSD,

In questo corso si imparano le tecniche di base a supporto delle funzioni vitali (Basic Life Support) che ti permettono di poter affrontare una situazione di emergenza, incluso l’utilizzo del Defibrillatore Semiautomatico Esterno (AED), su di una persona in arresto respiratorio e cardiaco, nell’attesa dei soccorsi.

Requisiti

Non sono richiesti prerequisiti minimi di età. La partecipazione è aperta a tutti.

Per maggiori Info clicca qui. http://www.salvamentopescara.it/il-basic-life-support-defibrillation-corso-blsd-pescara/

Per Chi è Obbligatorio il Defibrillatore (DAE)?

 Il defibrillatore semiautomatico DAE è uno strumento salvavita diventato obbligatorio per molte realtà. Mentre per le società sportive il defibrillatore è obbligatorio per legge, sono molti i casi in cui avere un defibrillatore è fortemente consigliato, anche se non è previsto nessun obbligo legislativo.  Ma cosa dice la legge? Con la legge del 3 aprile 2001, n. 120, l’Italia ha regolamentato l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici DAE in Italia. La legge, infatti, afferma che:

“È consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico in sede extraospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare.”

Come hai appena letto, al di fuori degli ospedali è prevista la presenza del solo defibrillatore semiautomatico, e non di quello automatico, come avviene in altri Paesi, ad esempio negli Stati Uniti. Come abbiamo accennato prima, per quanto riguarda le società sportive la Legge prevede l’obbligo di avere un defibrillatore semiautomatico DAE all’interno dell’impianto sportivo.

Con il Decreto Balduzzi, le società sportive professionistiche e le società sportive dilettantistiche hanno l’obbligo di dotarsi di un defibrillatore.

  • Le società sportive professionistiche hanno l’obbligo defibrillatore semiautomatico DAE dal 20 luglio 2013.
  • Le società sportive dilettantistiche hanno l’obbligo defibrillatore semiautomatico DAE dal 1 luglio 2017.

 Ma l’obbligo defibrillatore riguarda tutte le società sportive?

No, sono previste alcune eccezioni.

Non sono obbligate ad avere il defibrillatore le società dilettantistiche che svolgono attività sportive con un ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (escluse bocce in volo), biliardo, golf, pesca sportiva di superficie, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.

Nonostante la legge italiana preveda l’obbligo defibrillatore solo per le società sportive, ci sono una serie di luoghi in cui è consigliato collocarne uno.

Con il DECRETO 18 marzo 2011 il Ministero della Salute elenca i criteri per la distribuzione dei defibrillatori semiautomatici DAE sul territorio.

La creazione di una rete di defibrillatori permetterebbe di defibrillare un persona in arresto cardiaco entro quattro/cinque minuti, quindi prima dell'arrivo dell’ambulanza.

Posizionare i Defibrillatori nei Luoghi Pubblici permetterebbe di intervenire in tempi molto brevi con un defibrillatore.

 Quali sono allora i luoghi consigliati per posizionare un defibrillatore? 

 Sicuramente i luoghi di aggregazione cittadina, luoghi molto frequentati o ad alto afflusso turistico, in strutture dove si registra un grande afflusso di pubblico.

Seguendo questi criteri le aree più consigliate dal Ministero della Salute sono:

  • luoghi dove vi è presenza di elevati flussi di persone o attività a rischio: aeroporti, stazioni di treni, stazioni di autobus, porti, strutture industriali; luoghi che richiamano un'alta affluenza di persone e sono caratterizzati da picchi notevoli di frequentazione: centri commerciali, ipermercati, grandi magazzini, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari e stazioni sciistiche;
  • luoghi in cui si pratica attività ricreativa ludica: auditorium, cinema, teatri, parchi divertimento, discoteche, sale gioco, stadi;
  • strutture di Enti pubblici: scuole, università, uffici; eventi artistici, sportivi, civili, religiosi;
  • farmacie, per l'alta affluenza di persone e la loro diffusione capillare in paesi e città;
  • strutture dove si pratica attività sanitaria e sociosanitaria: strutture sanitarie e sociosanitarie, poliambulatori, ambulatori medici;
  • luoghi isolati e zone disagiate (montagna, piccole isole), anche se poco popolati (i soccorsi non riuscirebbero ad arrivare in breve tempo);
  • istituti penitenziari, istituti penali per minori, centri di permanenza temporanea e assistenza;

La priorità va data anche ai mezzi di soccorso, durante il servizio:

  • mezzi di soccorso sanitario a disposizione 118;
  • mezzi di soccorso sanitario di volontariato, Croce Rossa Italiana e Protezione Civile;
  • mezzi aerei e navali adibiti al soccorso e al trasporto degli infermi;
  • ambulanze che effettuano servizio di assistenza e trasporto sanitario.

Molto spesso i primi ad arrivare in caso di emergenza sono i mezzi destinati agli interventi di emergenza di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Corpo forestale dello Stato, Corpo della Guardia di Finanza, Polizia locale, Soccorso alpino, Capitanerie di Porto. 

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